L’itinerario congiunge la frazione Toglie di Viù (690 m) con i colli Grisoni (1398 m) e Lunella (1372 m), dai quali è possibile raggiungere il colle del Lys mediante il Sentiero dei partigiani.
Difficoltà: E (escursionistico)
Tempo di percorrenza: 3h
Dislivello: 708 m in salita e 26 m in discesa

Itinerario

La storia

La mappa

Sul sentiero
Itinerario
L’itinerario inizia poco a valle del piazzale del colle del Lys (1310 m), all’angolo tra la strada provinciale n. 197 diretta a Viù e quella, ugualmente asfaltata, che sale al colle della Frai.
Accompagnato per un lungo tratto dai cartelli realizzati dai ragazzi del campeggio Eurolys a conclusione del loro percorso di conoscenza della Resistenza, il sentiero procede a mezzacosta in leggera discesa, tenendosi poco a monte della strada provinciale.
Perlopiù immerso nel bosco di latifoglie, costeggia una casa d’abitazione, attraversa alcuni prati, sfiora un pilone di pietre a secco e scende sull’area attrezzata della Fossa comune (1240 m) con un passaggio poco agevole.
Per il ritorno, è possibile percorrere a ritroso lo stesso sentiero oppure risalire la strada provinciale fino al piazzale.
La storia
Con le valli di Lanzo, la frazione Toglie di Viù visse l’esperienza della “zona libera” partigiana tra fine giugno e metà settembre del 1944, quando in ogni centro si sperimentarono nuove istituzioni democratiche, sollecitando la popolazione a formare i Comitati di Liberazione Nazionale da cui sarebbero nate le Giunte comunali.
Dato che i nazifascisti impedivano il passaggio di viveri oltre Lanzo, i partigiani furono costretti a continue corvées attraverso i monti per contribuire ad approvvigionare se stessi, ma anche una popolazione locale assai povera.
Il sentiero verso il colle Grisoni e, soprattutto, quello che congiunge Toglie con Vallo attraverso il passo della Croce furono utilizzati spesso dal distaccamento “Manovra” della 19^ brigata Garibaldi “Eusebio Giambone”, comandato da Mario Foieri, per raggiungere la pianura aggirando il presidio nemico di Lanzo.
Nelle baite tra i colli Grisoni e Lunella, il comando della 17^ brigata Garibaldi “Felice Cima” dislocò invece per tutta l’estate del 1944 il distaccamento “Franco Mondiglio”, incaricandolo di vigilare sui movimenti del nemico.
Nella prima metà di settembre, l’operazione Strassburg intrapresa dai nazifascisti per riprendere il controllo delle valli di Lanzo mise fine all’esperienza della “zona libera” e, con un attacco sferrato il 23 in una nebbia fittissima che provocò l’incendio delle baite, anche alla permanenza del “Mondiglio” tra i colli Grisoni e Lunella.